il-rumore-dei-pensieri
Essere una persona sensibile vuol dire percepire un tono di voce distante durante una telefonata, riconoscere l’ansia, la paura e la tristezza nella faccia degli altri. Essere sensibili vuol dire fare caso a tutto, e con “tutto” intendo veramente qualsiasi cosa: un fiore sconfitto dal vento, un cane solo, un colore diverso del cielo, un sorriso più sentito, una parola colorata mezzo a tante parole anonime.
Essere sensibili vuol dire vivere dieci, cento, mille volte al giorno.
Quando sei sensibile non puoi fregartene, farti gli affari tuoi, lasciar perdere.
Chi è sensibile, se sa di aver ferito qualcuno, si tortura per ore e ore pensando ala sensazione che gli ha fatto provare.
Chi è sensibile dura una fatica immensa. Si dovrebbe aver cura di chi è sensibile, potrebbe morire per una carezza in meno…
Susanna Casciani (via sullisoladeigiocattolidifettosi)

L'albero degli impiccati (Trilogia Hunger Games)

  • Verrai, verrai,
  • all'albero verrai,
  • cui hanno appeso un uomo che tre ne uccise, o pare?
  • Strani eventi qui si sono verificati
  • e nessuno mai verrebbe a curiosare
  • se a mezzanotte ci incontrassimo
  • all'albero degli impiccati.
  • Verrai, verrai,
  • all'albero verrai,
  • là dove il morto implorò l'amor suodi scappare?
  • Strani eventi qui si sono verificati
  • e nessuno mai verrebbe a curiosare
  • se a mezzanotte ci incontrassimo
  • all'albero degli impiccati.
  • Verrai, verrai,
  • all'albero verrai,
  • ove ti dissi "Corri se ci vuoi liberare"?
  • Strani eventi qui si sono verificati
  • e nessuno mai verrebbe a curiosare
  • se a mezzanotte ci incontrassimo
  • All'albero degli impiccati.
  • Verrai, verrai
  • all'albero verrai,
  • di corda una collana, insieme a dondolare?
  • Strani eventi qui si sono verificati
  • e nessuno mai verrebbe a curiosare
  • se a mezzanotte ci incontrassimo
  • all'albero degli impiccati.